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Dear

Dear

2013

Slide projected on wall.
Slide, slide projector and text, dimensions variable

Dear,
In my last trip to the top of the mountain I saw a floating island in the mist. I thought that I was living with the same astonishment and “panic” experienced by Friedrich’s wanderer so, I took this picture. A few days later, thanks to ARPA (Regional Agency for environmental protection), I discovered that on the same weekend of my trip the air pollution particles were twice the limit permitted by law. This pollution particles effected the visibility of the atmosphere and the processes of water condensation. All this produced a layer of smog which was visibile only from the high ground.
This image is a deceiving to the gaze and sentiment an illusory truce, purity. it testifies that most invisible fusion, the fusion between what we think and what it really is.

Cara,
nell’ultima passeggiata in montagna, ho trovato un’isola galleggiante tra le nebbie. Mi è sembrato di vivere la stessa situazione di meraviglia e identificazione nella natura, provata dal viandante di Friedrich, Ho scattato questa foto.
Poi, qualche giorno dopo, ho appreso dai dati ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, che nello stesso week-end della mia escursione il tasso di PM10 e altri inquinanti nell’aria erano due volte superiori al limite previsto dalla legge.
Le polveri sottili hanno effetti sulla visibilità dell’atmosfera e sui processi di condensazione del vapore acqueo, creando così uno strato di smog che è visibile a occhio nudo solo dalle alture.
Quest’immagine è un inganno per l’occhio e il sentimento, tregua e purezza apparenti, essa testimonia la più invisibile fusione tra ciò che pensiamo e quello che effettivamente è.